Auto medica in provincia di Prato – Progetto sperimentale

01.10.2010 è iniziata la
la 1° fase del Progetto di Riassetto, con attivazione della 2° automedica e il mantenimento del 3° punto di emergenza –diurno- dedicato prioritariamente ai trasferimenti assistiti urgenti e programmati e come partenza di riserva, quando non impegnato nei trasferimenti entrambe le automediche partono operativamente dalle sedi delle AA.VV. nelle postazioni di Prato centro. 

il riassetto relativo alla “emergenza ed urgenza sanitaria territoriale” prevede l’utilizzo, nel Comune di Prato e nelle ore diurne (8-20), come mezzi di soccorso avanzato, di n° 2 automedica a partenza dalle tre sedi di PET di Prato – Croce d’Oro, Misericordia, Pubblica Assistenza – secondo una rotazione prestabilita . Una delle tre sedi di PET, a rotazione, quando non è sede di partenza della automedica, fornisce nella fascia oraria 8-20 n° 1 ambulanza medicalizzata sperimentalmente adibita ai Trasferimenti con medico e partenza di riserva (3° partenza su Prato – 2° partenza nelle zone periferiche Sud, Ovest, Nord – mezzo di supporto ad altro mezzo medicalizzato) . Per ognuna delle 3 Associazioni, quanto è in servizio l’ambulanza medicalizzata per i trasferimenti, viene inoltre individuata , per eventi in prossimità della sede, una “zona franca” di priorità di partenza per i codici gialli e rossi. L’attivazione della auto medica segue il criterio di vicinanza al luogo dell’evento proposto dal sistema, calcolando la distanza tra la sede di partenza della auto medica al target richiesto . In caso di richiesta, da parte dell’equipaggio sanitario della auto medica, di supporto di altro mezzo medicalizzato (per richiesta di supporto sanitario o in caso di eventi con più feriti gravi), questi dovrà essere identificato □ 1° scelta nell’Ambulanza Medicalizzata per i Trasferimenti

□ 2° scelta tra i mezzi medicalizzati più vicini delle zone periferiche (Ovest, Sud, Vaiano). Le due ASA operative (con stand-by) presenti nelle Associazioni di Prato sono attivate dalla Centrale Operativa 118 per interventi di supporto alla auto medica secondo il criterio di vicinanza al luogo dell’evento.
L’ ASA viene attivata dalla CO con due modalità:
1. Contemporaneamente alla attivazione dell’automedica nei seguenti casi:
� Interventi in strada ed in esterno
� Interventi per C1 trauma
� Sospetto ACR
� Codici rossi per notizie cliniche
Il codice colore di invio è lo stesso attribuito alla auto medica.
N.B.: l’ASA, in base al punto 1, non viene attivata inizialmente dalla CO in casi di:
interventi a domicilio (K,L,Q), in codice verde, giallo o rosso (per mancanza di notizie)
che non siano C1 traumatici.

2. Successivamente all’arrivo sul posto dell’auto medica su richiesta da parte dei sanitari dell’equipaggio:
� I sanitari della auto medica possono richiedere alla CO la attivazione della ASA sia per necessità da parte dell’equipaggio per la gestione dell’evento
indipendentemente dal trasporto, sia solo per il trasporto.
� In caso di trasporto di paziente non critico, senza necessità di assistenza sanitaria, potrà essere attivata anche altra ambulanza diversa dall’ASA seguendo criteri di vicinanza al luogo dell’evento. Il codice di invio del mezzo di soccorso attivato con questa modalità viene definito dal sanitario sul posto.
Le modalità di assistenza al paziente durante il trasporto vengono decise dal medico dell’auto medica secondo i seguenti livelli e relativi criteri:
LIVELLO I
L’assistenza al trasporto verso l’ospedale del paziente stabile a criticità non elevata viene eseguito dai soccorritori volontari della ambulanza , che prendono in consegna anche la relazione medica per il pronto soccorso.

• Al termine del periodo di sperimentazione previsto , sarà opportuno valutare se effettivamente questo tipo di riassetto sia effettivamente funzionale rispetto alla realtà territoriale pratese , o se non sarebbe opportuno prevedere la presenza del medico , infermiere e un soccorritore di livello avanzato sull’ambulanza attrezzata, che in fin dei conti rappresenta la vera continuità tral la “ sala rossa” ospedaliera e l’emergenza territoriale