Pronto Soccorso e overcrowding

Il sovraffollamento è un fenomeno molto conosciuto nei PS del mondo occidentale. L overcrowding si associa ad outcomes sfavorevoli quali aumento della mortalità, aumento della degenza , aumento dei ricoveri in Terapia Intensiva. Nonostante questi dati sfavorevoli i “decisori clinici” del servizio sanitario sembrano non interessarsi VERAMENTE a tale tematica.

Il Pronto soccorso è ” SCHIACCIATO ” in entrata dagli accessi indiscriminati e inappropriati ( verso cui comunque viene data una risposta) e in uscita dal fenomeno del Boarding, ovvero l’attesa del posto letto-

La presentazione tenta di delineare un quadro completo su tale tema

IEMIG on Press

IEMIG inizia a muovere i primi passi proiettandosi all’ esterno delle mura ospedaliere- Il senso di responsabilità degli operatori sanitari verso la comunità e il senso di responsabilità della comunità laica verso un corretto utilizzo delle strutture sanitarie inizia a muovere i primi passi

https://www.lanazione.it/prato/cronaca/mettetevi-comodi-lezioni-di-pronto-soccorso-1.6048061

CAOS PRONTO SOCCORSO – quando vengono distrutte le fondamenta del sistema sanitario

posti letto Non passa giorno che sui media nazionali non siano riportati casi di pazienti che attendono per  giorni un posto letto all’ interno dell’ospedale . Il cosiddetto ” BOARDING” è un fenomeno diffuso nei dipartimenti di emergenza del mondo occidentale , una delle principali cause di sovraffollamento dei Pronto Soccorso  intimamente connesse con la malpractice.

Chiusura degli ospedali e progressiva riduzione dei posti letto sono le principali cause dell’incremento del numero dei pazienti che aspettano un posto letto .

IEMIG condivide la campagna promossa da medemit per segnalare il gravo disagio per pazienti ed operatori  –  MedEmIt Campaign contro il Sovraffollamento in Pronto Soccorso

SLIDING DOORS, ECCITAZIONE E ROUTINE NELLA MEDICINA DI URGENZA – Parte 2

Sliding-Doors

La ri-definizione della medicina di urgenza e pronto soccorso, da disciplina legata all’ urgenza a disciplina legata soprattutto ad un lavoro routinario di patologie a bassa complessità, definibili ambulatoriali, ha necessariamente richiesto un nuovo ruolo del medico di emergenza.

Il medico di pronto soccorso non deve possedere solamente abilità trasversali alle diverse specialistiche , ma soprattutto deve possedere un elevato livello di “clinical decision making” al fine di discernere correttamente dove investire risorse appropriate sul paziente : il tutto lo deve inserire in un contesto “time related“.

In un PS affollato, ad elevato livello di stress professionale, di competence e di comunicazione, non servono performance sbilanciate : non serve un medico bravissimo su manovre life saving ma incapace di adattare ritmo e capacità professionali su casi di bassa priorità: sta proprio in questo difficile bilanciamento di competenza l’essenza del medico di Pronto Soccorso, un equilibrio tra l’eccitazione , l’ansia dell emergenza e la routine e stress relazionale legato alla bassa priorità.

SLIDING DOORS, ECCITAZIONE E ROUTINE NELLA MEDICINA DI URGENZA – Parte 1

Sliding-DoorsEravamo rimasti alla riflessione di come l’azione del contrastare l’inappropriatezza sia molte volte vanificata dagli stessi professionisti  che , a loro volta, la generano con programmazione sanitaria non corretta.

Cosa c’entrano i pronto soccorso con quanto enunciato sopra?  C’ entrano per 2 aspetti

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SLIDING DOORS, ECCITAZIONE E ROUTINE NELLA MEDICINA DI URGENZA – introduzione

Sliding-Doors

E’ oramai acclarato: per chi non lo avesse ancora capito provi a frequentare per un giorno un Pronto Soccorso  di una grande città  : lì, nel luogo deputato alla Emergenza Urgenza… di emergenza non c’è nulla o quasi!

Il  70-80% della casisitica è rappresentato da codici a bassa priorità, ovverosia di priorità cliniche potenzialmente inappropriate per il setting . L’altro dato interessante è quello dei piani sanitari nazionali e dunque regionali che dispongono come chi percepisca anche soggettivamente una condizione di urgenza per la propria salute, possa rivolgersi ai servizi di emergenza.

Altra chicca è che lo stesso ministero della salute, e dunque gli assessorati regionali, promulgano continuamente piani per lottare contro le inappropriatezze. Ecco dunque la tipica contraddizione : si lotta contro l’inappropriatezza generandola!

INFORMATIZZAZIONE E PRONTO SOCCORSO

PC_PSI Pronto Soccorso rappresentano dei veri e propri osservatori epidemiologici privilegiati.

Dalla seconda metà degli anni ’90 nei Pronto Soccorso si è progressivamente sviluppata l’ informatizzazione al fine di misurare i dati di attività e di performance.

Dal presupposto positivo di ” misurare ciò che facciamo”  assistiamo ad un “viraggio” in negativo ovvero ciò che alcuni anni fa era auspicabile adesso è diventato “di ingombro“, una “noia“:  sistemi informatici delle aziende sanitarie sempre più caotici, informatizzazione dei certificati di malattia sono fattori aggravanti la situazione nei Pronto soccorso italiani.

Ci sono 20 procedure informatiche in azienda? …… bene!! … ci saranno 20 password diverse con applicativi assolutamente non comunicanti tra loro, macchinosi e non omogenei. Il medico di PS a sedere dietro una scrivania a digitare campi testo per anamnesi es obiettivo etc etc è una figura obsoleta tanto quanto la buona cara vecchia penna ed i “registri” di accesso al pronto soccorso degli anni ’70-’80

Il pronto soccorso dovrà evolvere necessariamente  verso la tecnologia wireless, i Tablet e password unica per tutte le procedure informatiche , attraverso un identificativo  quale la propria tessera sanitaria o carta magnetica per la digitalizzazione

wake up!!!

PICCOLE RIFLESSIONI SUL SOVRAFFOLLAMENTO

 Oramai non passa giorno che sui mass media non si parli di Pronto Soccorso in termini di sovraccarico di lavoro e di ostacolato flusso dei paziente nel processo assistenziali.

Pochi giorni fa il Ministro Fazio annunciava un progetto di riorganizzazione dei Pronto soccorso cercando di re indirizzare i pazienti con bassa priorità (codice bianio, verde , ed in Toscana, anche azzurro) sul territorio (leggi cominucato SIMEU)-

Ricordiamo inoltre le polemiche insorte per la compilazioni dei certificati on line: bene è di oggi la notizia di una ricerca dei Sindacato professionisti emergenza sanitaria (Spes) su come nei Pronto Soccorso un ” turno medico” se ne vada…… tra le scartoffie.

Leggi l’articolo

AdnKronos salute…e sovraffollamento dei Pronto Soccorso

La situazioni dei Pronto Soccorso (PS) in costante affanno per le attese ed i ritmi di lavoro è stata di recente ripuntualizzata in un articolo sul portale della agenzia di stampa ADN Kronos ( leggi l’articolo) . Il problema non è di poco conto, è un problema complesso in cui il Pronto Soccorso rappresenta molte volte lo “spettatore innocente“,  il terminale su cui ricadono critiche e commenti non edificanti.

Il problema descritto nell ‘articolo dell’ADnKronos, o meglio ri presentato per l’ennesima volta negli ultimi anni,  coinvolge il Sistema Sanitario nella sua interezza attraverso la progettazione  e realizzazione di servizi per il cittadino . L’evoluzione degli ospedali attraverso il concetto di intensità di cure, la progressiva riduzione del numero degli ospedali e del numero dei posti letto, sono tutti fattori che hanno contribuito ad uno squilibrio ospedale/territorio, ad una de ospedalizzazione sempre più rischiosa ed ad una forte sollecitazione dei Pronto Soccorso. Un modello di tale portata necessita inevitabilmente di un intervento strutturale sul territorio (medicina generale, continuità assistenziale, medicina dei servizi) non sempre progettato, realizzato e sviluppato a dovere.

Quanto sopra descritto  costituisce dunque il “carburante” che alimenta il sovraffollamento nei nostri PS. Lo studio attento del sovraffollamento, metodologico e basato sulle evidenze, costituisce la giusta chiave di lettura e quindi di intervento per proporre soluzioni soddisfacenti e premianti. L’interessante lavoro di Asplin costituisce un ottimo punto di partenza e riflessione  (A conceptual model of emergency department crowding) per impostare seriamente un approccio corretto all'”overcrowding“. Il lavoro fornisce un “modello” costituito da una serie di fattori che influiscono sulla performance di PS :

  • fattori di ingresso
  • fattori di attraversamento
  • fattori di uscita

Ciascuno di questi fattori costituisce un elemento del processo assitenziale in PS ed è perfettamente misurabile: infatti il lavoro di Asplin finisce per fornire anche un set di indicatori di performance dei PS e non solo.

In Italia la mancanza di una cultura dell’emergenza finisce molte volte per creare soluzioni del tutto inadatte a gestire l’ondata epidemiologica che investe i dipartimenti di emergenza: il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso non è il pronto soccorso soltanto ma tutto l’ospedale, ed il problema dell’ospedale non è solo l’ospedale ma anche e soprattutto il territorio: riallineare il sistema è una sfida cui non possiamo sottrarci ed in questo contesto la medicina generale deve ripensare non tanto il ruolo quanto la propria funzione.

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